Diritto Civile · Ricorsi a Strasburgo

Ricorsi
alla Corte EDU

Ricorsi alla Corte europea dei diritti dell'uomo per violazioni dei diritti garantiti dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, comprese questioni di equo processo, tutela della proprietà e durata irragionevole dei procedimenti.

4 MesiTermine di Deposito
Ex MagistratoSocio Fondatore
StrasburgoPratica CEDU
Un Ex Membro della Magistratura Greca
La pratica dello studio davanti alla Corte EDU è guidata da Stefanos Pantazis, ex membro della magistratura greca.
Sta valutando un ricorso alla Corte EDU?
Ci dica a che punto è il procedimento nazionale e quando Le è stata notificata la decisione definitiva.
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Panoramica Ambito del Servizio

Ricorsi alla Corte EDU

Dal giudice
nazionale a Strasburgo

Un ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo non è un appello contro la decisione di un giudice greco. La Corte EDU non opera come giudice di quarto grado e, di regola, non riesamina la valutazione delle prove né l'interpretazione e l'applicazione del diritto interno da parte dei giudici nazionali. Esamina se, sui fatti concreti, lo Stato abbia violato un diritto tutelato dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Questa distinzione è decisiva per valutare un caso. Prima che il merito della doglianza possa essere esaminato, devono ricorrere le condizioni di ricevibilità, tra cui l'esaurimento dei rimedi interni disponibili e il rispetto del termine di quattro mesi per il ricorso. La valutazione parte quindi dalla storia del procedimento nazionale e non soltanto dal suo esito finale.

Quali casi possono porre una questione ai sensi della Convenzione? I ricorsi contro la Grecia possono riguardare, tra l'altro, violazioni dell'articolo 6 sull'equo processo e sulla durata ragionevole dei procedimenti, nonché questioni di tutela della proprietà ai sensi dell'articolo 1 del Protocollo n. 1. La giurisprudenza della Corte comprende, ad esempio, casi greci relativi alla durata eccessiva dei processi, all'accesso a un tribunale e alla tutela dei diritti patrimoniali.

Ciò che conta non è soltanto se una decisione nazionale sia percepita come ingiusta. Deve essere possibile individuare uno specifico diritto della Convenzione che possa essere stato violato e collegare la violazione lamentata al procedimento e agli atti delle autorità nazionali.

Valutare un ricorso a Strasburgo richiede un quadro completo del procedimento nazionale: i fatti, gli argomenti svolti dinanzi ai giudici interni, le prove, le decisioni e i rimedi disponibili. L'esperienza dello studio nelle controversie civili e commerciali a ogni grado della giustizia greca è la base di tale valutazione.

Non è un appello
La Corte EDU non è un quarto grado di giudizio
La Corte esamina soltanto se la Grecia abbia violato uno specifico diritto della Convenzione — non se il giudice nazionale sia giunto al risultato corretto nel merito.
Termine perentorio
Termine di quattro mesi
Il ricorso va depositato entro quattro mesi dalla decisione definitiva, secondo le regole della Corte. Un ricorso tardivo può essere dichiarato irricevibile.
Esaurimento dei rimedi
I rimedi interni disponibili devono essere stati esauriti
Di regola il ricorrente deve avere prima utilizzato i rimedi interni disponibili ed effettivi e avere sottoposto alle autorità nazionali la sostanza della doglianza che intende portare davanti alla Corte EDU.
Un esito ingiusto non basta
Va individuata una specifica violazione della Convenzione
La convinzione che una decisione nazionale sia stata ingiusta non basta. Il ricorso deve collegare i fatti specifici a un determinato diritto tutelato dalla Convenzione.

Ambito del Servizio

Dalla verifica di ricevibilità
all'assistenza davanti alla Corte.

Valutazione di Ricevibilità
Valutiamo se un caso soddisfi le condizioni essenziali per un ricorso alla Corte EDU — l'esaurimento dei rimedi interni disponibili, il rispetto del termine di quattro mesi e l'esistenza di una doglianza specifica ai sensi della Convenzione.
Verifica dell'EsaurimentoVerifica del TermineValutazione nel Merito
01
Ricorsi per Equo Processo (Articolo 6)
Ricorsi relativi a questioni di equo processo, quali l'accesso a un tribunale, l'indipendenza e l'imparzialità del giudice, la motivazione delle decisioni e il rispetto della durata ragionevole del procedimento, ove ricorrano le condizioni dell'articolo 6.
Articolo 6Equo ProcessoGiusto Procedimento
02
Ricorsi sui Diritti di Proprietà (Articolo 1, Protocollo n. 1)
Ricorsi relativi a ingerenze nella proprietà, comprese questioni di titolarità, espropriazione e altre limitazioni all'uso o al godimento dei diritti patrimoniali, ove possa porsi una questione ai sensi dell'articolo 1 del Protocollo n. 1.
Protocollo n. 1Controversie ProprietarieEspropriazione
03
Ricorsi per Durata Irragionevole del Processo
Ricorsi relativi a procedimenti giudiziari che hanno superato la durata ragionevole, con valutazione della durata complessiva e delle circostanze del caso concreto.
Durata RagionevoleArticolo 6 §1Ritardo Giudiziario
04
Redazione & Deposito del Ricorso
Redazione e deposito del ricorso secondo i requisiti della Corte, con un'esposizione chiara dei fatti, dei procedimenti nazionali e delle violazioni della Convenzione lamentate, entro il termine previsto.
Formulario di RicorsoDeposito entro 4 MesiEsposizione dei Fatti
05
Assistenza Continuativa davanti alla Corte
Rappresentanza e assistenza legale nelle fasi successive del procedimento davanti alla Corte EDU, compresi i rapporti con la Corte, le osservazioni scritte e la risposta alle questioni che emergono nel corso della causa.
Osservazioni del GovernoGestione del CasoAssistenza Completa
06

Ritiene che il Suo caso non sia stato giudicato equamente?
Valutiamo se Strasburgo sia una strada percorribile.

Un colloquio riservato sul procedimento nazionale, sul termine di quattro mesi e sulla possibilità che i fatti integrino una violazione della Convenzione.